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Ossesso?

di <$memo e Memo remo, il pendolo della memoria$> (19/02/2007 - 17:07)

Ecce,

"E' Re! Bere."

E' l'aroma* "Am" orale!

-oi, tal l'è Fellatio-

E' l'aroma "AM!" ORALE,

E' Re: Bere,

ecce

ossesso.

  (i palindromi di gipo,Milano)

*Dove aroma sta qui per gusto,sapore e voglia.

Immagine esplicita,con gusto implicito, dal film giapponese  L'impero dei sensi.

 

 

 

 

 

 

 

Qualcosa di più di un reperto archeologico. Può essere uno scavo dell'anima,che si esprime con l'estrema attenzione e con  la concentrazione nel gesto,con lo sguardo intento,con la cura delle mani sapienti.L'atmosfera è quasi mistica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il gusto del bere.

 

Eleganza pagana nell'antica Roma.

La geisha. Cfr. Le memorie di una geisha.

 

 

 

 

 

 

II

III

Ossesso?

El Lapo?* O palle!

Ossesso?

*Un fotografo aspettava l'arrivo di Lapo Elkann in ambulanza al Pronto Soccorso? Embè? E' cosa tanto straordinaria nel tempo degli onnipotenti cellulari ? Lapo -purtroppo per lui,altro che invidia!- era stato raccolto moribondo in circostanze francamente penose.Non fosse stato un "rampollo Agnelli" come generosamente e anche un po' impietosamente viene definito la cosa sarebbe rimasta nelle pieghe di ciò che una certa stampa è solita (o era solita?) denominare  "squallida vicenda". Invece viene per qualche tempo rilanciata.Tutto sommato  -o tutto sottratto- c'è stato un comportamento inadeguato dei media.Prima una certa morbosità poi un "trattamento diverso",con picchi di autocensura mediatica.Ora,in  un momento in cui il Paese vive una situazione particolarmente difficile,arrivano questi "ritocchi un po' fantasiosi del Lapo" che immette nella vicenda nientemeno che Moggi,personaggio volitivo e capace -di tutto?-   ambigua icona mediatica,a momenti persino simpatica,"eroe dei processi biscardiani",moralmente detestabile,con "una faccia di bronzo" incredibile, dittatore del calcio italiano,dèspota,tirannico costruttor di risultati e poi sarcastico battutista sulle "disgrazie" delle altre squadre se appena un tale avesse osato  accennare a una qualche protesta,squadre avversarie insomma sconfitte e raggirate sul campo prima e poi umiliate e prese  in giro davanti a giornalisti proni e conniventi! Il tutto contrabbandato per "stile Juventus"! Moggi dunque odioso... ma francamente un po' fuori posto nella ricostruzione dei crepuscolari fatti torinesi,nemmeno poi tanto importante, se il fine non è quello di spostare l'attenzione da un Interno-appartamento a un Esterno-Pronto Soccorso.Che bisogno c'è di tirarlo in ballo il Moggi? E magari Moggi,per qualche occulto motivo, è pure d'accordo nella sceneggiata! Andiamo avanti con un romanzetto d'Appendice listato a mezzo lutto  -quello  bianco/nero? La vicenda di Lapo  avvenne in un luogo xy di una certa Torino,in un appartamentino al piano rialzato, prossimo cioè alle voci e al movimento del piano stradale.Il giovane viene raccolto nudo e in pessime condizioni.Qualcuno conosce la sua vera identità.Quel qualcuno con un normalissimo cellulare avverte un fotografo."Lo stanno portando via in ambulanza.E' conciato male,malissimo.E' lui sì... E' proprio lui." Dove dovrebbe accorrere il fotografo nell'appartamentino ormai privo dell'augusta e denudata presenza o al Pronto Soccorso? Per fare qualche intervista a  un  travestito in stracci c'è un po' di tempo,ma l'urgenza è lì dove sta per arrivare l'ambulanza con l'inusuale carico. E' lì,al Pronto Soccorso,si reca il fotografo -professionista avido o dilettante greve di morbosa curiosità- forse opportunamente avvertito per una manciata di soldi o per amichevol favore. Che c'entra Moggi? Se Moggi ha ordito qualcosa di più grosso allora è un MOSTRO di cui deve occuparsi la magistratura torinese e il gossip deve lasciare il passo a un'inchiesta giudiziaria. Che c'entra l'italica invidia? E posto che gli italiani  (tutti,molti,troppi,alcuni soltanto?) soffrano di questo grave disturbo della personalità (ma lo stesso Lapo ammette di averne uno specifico:ha una "personalità ossessiva",deve averglielo detto un ben remunerato...  analista) o di questo vizio capitale... ecce Domine! il Lapo li sopravanza in superbia e forse in lussuria,posto che anche l'accidia non lo colpisca.

 

 

 Il carro della dannazione disegnato,tra le molte altre tavole (1928-'32) da Giovan Battista Conti. Cfr. dello stesso G.B.Conti il francobollo del 1923 (sotto).

 

 

 

 

SEMPER EADEM.  "Il Vaticano è la più grande forza reazionaria esistente in Italia" (A.Gramsci,1924)

 

 

"Se noi potessimo vedere cogli occhi del corpo la tristissima condizione di tante anime,troppo spesso saremmo spettatori di scene raccapriccianti...   Vedremmo tante anime umane come incatenate sopra un carro tenebroso,trascinato vertiginosamente da un drago a sette teste, verso un abisso di fuoco... Nelle ruote e nei fianchi del carro potremmo leggere queste parole: Superbia,Avarizia,Lussuria,Ira,Gola,Invidia,Accidia.

Il drago a sette teste rappresenta i sette vizi capitali, che trascinano l'uomo alla perdizione eterna. Scena veramente triste e spaventosa,che troppo spesso si ripete,fra le mura delle abitazioni e nelle pubbliche vie,nei teatri e nelle sale da ballo,nelle officine e nei salotti,sul mare e sui monti...  dappertutto!..."

(Il testo citato è del sacerdote viterbese don Alceste Grandori,autore di molti testi del 1928-'32 illustrati dalle tavole del forbito "disegnatore-dicitore" Giovan Battista Conti. Dello stesso Grandori si vuole qui ricordare nel significativo,annoso e dialettico "sic..." rapporto cattolici-comunisti,sotto la luce della cultura popolare: radio e fumetti del papa fine anni '20-primi '30 e poi a seguire a fine guerra,ricordare Ai miei amici comunisti: lettera aperta del sac.Alceste Grandori ai viterbesi, Viterbo,Casa editrice Cultura religiosa popolare 1945?)

 

 

G.B.Conti è il disegnatore di questo francobollo celebrativo del 1923 per il terzo Centenario di Propaganda Fide.

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