Icone di guerra,icone di pace
Due immagini opposte: l'una di uomini ancora nemici,divisi,lacerati dal Conflitto mondiale eppure avviati verso il cambiamento e la Pace,bene supremo dell'Umanità,avviati anche verso la faticosa conquista delle Istituzioni democratiche; l' altra l' immaginetta di una Prima Comunione,non un'immaginetta qualunque -la mia- e non di un giorno qualunque,il 20 maggio 1945. Le due icone sono assolutamente originali.La prima la devo a mio padre,ottimo fotografo dilettante che riuscì a inquadrare perfettamente -con la sua gloriosa Zeiss- non soltanto una polverosa via Gioacchino Poli "solcata" dalla fiumana dei carri armati britannici ma anche un paio di balconi di casa Poli. La seconda la devo,nonostante tutto,alla mia strana fede conservativa per le cose modeste,apparentemente inutili e di scarso o nessun valore.Del resto mia madre era solita dire,commentando con un sorrisetto nel suo bel dialetto leccese,che "davo valore a tutto".Nell'immaginetta,tra l'altro,non si fa nemmeno riferimento al fatto,non trascurabile,che si tratta di una Comunione Prima,fondamentale per l'inizio della vita di un cristiano.Sta di fatto che le due icone hanno attraversato traslochi,guerre mondiali e civili,migrazioni,deflagrazioni pubbliche e private,benedizioni e maledizioni,azioni e reazioni... per approdare a riflessioni ed emozioni non effimere.Tanto mi basta. (gipo,Milano)
Andria,via Gioacchino Poli, foto Zeiss Riccardo Poli,settembre 1943.
Carri armati dell'VIII Armata britannica entrano in Andria il 26 o 27 settembre del 1943.Il 22 erano entrati a Bari.Con molta prudenza si avvicinarono ad Andria abbandonata dai tedeschi in ritirata.Il primo di ottobre entreranno a Foggia,già rasa al suolo da tremendi bombardamenti aerei.Mi trovavo con i miei sul balcone centrale di casa.Mio padre scattò la foto con la sua Zeiss dal balcone più a nord,inquadrando una domestica che osservava attentamente la scena sul balcone opposto.Mi sembra di ricordare, come in un flash della memoria,che la ragazza con un significativo e rapido gesto,tra il liberatorio e il
festante,si tolse il grembiule per applaudire il Nuovo che avanzava.Un'epoca era finita.
Cittadino europeo di oggi,di quali avvenimenti ero spettatore o testimone diretto o indiretto -radio,giornali,commenti di parenti e amici,ricostruzioni dei fatti a posteriori- quel 20 maggio del 1945? Ebbene,come dire da meno di due settimane,il 7-8 maggio, la Guerra in Europa era finita.Il generale Alfred Jodl aveva firmato la resa incondizionata della Germania nazista.22 giorni prima Mussolini era stato giustiziato e appeso con la Petacci e altri gerarchi in piazzale Loreto,dove era stato fucilato il salentino Achille Starace,ben conosciuto dai miei e da mio nonno sin dai tempi della Grande Guerra e in epoca quindi pre-fascista.Hitler ed Eva Braun si erano suicidati venti giorni prima e Heinrich Himmler cercava con un gruppo scelto di SS di farla franca.Ma,come dire dopodomani il 22 maggio,sarà catturato dagli inglesi e il giorno 23 il Reichsfuhrer-SS si suicida,come avevano fatto Goebbels e altri nazisti e come farà Goering durante il processo di Norimberga. Di suicidio in quei giorni sentivo parlare molto spesso e i giornali sfornavano in continuazione versioni sulla fine di Hitler, di Mussolini e Claretta ecc ecc.Bambino di 8 anni,ho poi cominciato -tra i 9 e gli 11- a leggere con assiduità i giornali,un po' per tener dietro alle agitazioni sempre più frequenti di mio padre e un po' per mie curiosità personali, con il Processo di Norimberga e con la prima guerra tra arabi e israeliani,appena nato lo Stato d'Israele.Prima che nascesse,ricordo attentati ebrei contro soldati e ufficiali inglesi,apparato militare del Governatorato britannico.Ma ritorniamo all'oggi:una pronipote di Heinrich Himmler (il nonno Ernst era fratello del Capo nazista e nazista "ben celato" lui stesso negli anni del dopoguerra) è una docente di scienze politiche ("studierte Politikwissenschaft") e signora ,oltre che molto determinata,non priva di dolcezza e affabilità.Come il celebre pro-zio aveva organizzato lo sterminio di massa del popolo ebraico ecco la storia rovesciare le carte:la pronipote sposa un cittadino ebreo dello stato d'Israele.La signora Katrin Himmler -in quanto docente e in quanto protagonista di una vicenda UNICA non ha voluto rinnegare nulla del passato familiare e quindi nemmeno il suo cognome- ha raccontato in TV che la futura suocera entrando nella sua casa e scorgendo una foto del Reichsfuhrer-SS si limitò a scostarla,allontanandola da sé.Le poche parole e le intensità dei gesti sono spesso direttamente proporzionali alla ricchezza dei contenuti,all'altezza e profondità dei valori,alla fermezza dei propositi.Tutto ciò mi riporta alla mente una celebre interrogazione dello storico francese Jean Chesneaux: Du passé faisons table rase? L'immaginetta di quel 20 maggio 1945 è un'icona-ponte tra la guerra e la pace.In Asia si continua a combattere e anzi c'è da aggiungere che,al momento,l'umanità sta inconsapevole sulla soglia -ma senza entrarvi- dell'Era Atomica.Stava per farlo: in certo senso "il peggio" doveva ancora accadere.Accadrà il 6 e il 9 agosto con le due Atomiche su Hiroshima e Nagasaki.Tanto i fatti,gli eventi tedeschi erano spesso descritti,"narrati" da parole composte interminabili,ostiche,aspre,persino buffe per noi italiani quanto gli eventi anglo-americani trovano il racconto di una lingua rapida,liquida,musicale e jazzistica che sembra imbellettare vitalisticamente ogni catastrofe.Ma ormai gli inglesi hanno ceduto il passo ai formidabili cugini d'oltre-oceano.Sono gli americani i padroni del pianeta. I giapponesi carbonizzati,liquefatti,inceneriti,arsi e torturati -nei cadaveri e nei sopravvissuti- da DUE MOSTRI ORRENDI lo saranno a opera di due nomignoli da commedia musicale,roba da Broadway: Little Boy il 6 agosto 1945 e Fat Man su Nagasaki tre giorni dopo.Via,chi può pensare che la modernità che avanza non abbia veramente qualcosa di diverso dagli orrori precedenti? Little Boy e Fat Man invitano al ballo.E si comincerà a ballare.La rivista,non solo la Grande Rivista ma anche l'Avanspettacolo avranno il loro periodo d'oro.A Trani e a Bari le ragazze del varietà erano generose di NUDO per i maschi famelici.Mio zio Giacinto,scapolo scapolone a vita, mi conduceva sempre all'avaspettacolo dove tutto finiva in baldoria "sfrenata".Quell'immaginetta della mia Prima Comunione si è subito mescolata con la Comunione del Tempo.A pensarci bene -chiunque può controllarlo- sull'immaginetta non c'è scritto Prima e nemmeno Comunione.E' ancora forse una Comunione di Guerra,che può essere la prima e anche l'ultima.In testa c'è una preghierina di tre righe introdotta dal vocativo O Gesù, valido in ogni tempo e per tutti gli uomini,bianchi o neri,europei o americani , cinesi o giapponesi... poi si fa appello alla fede,alla speranza e alla carità,scritte in minuscolo nonostante fossero tre virtù importantissime,dette Teologali.Ma non è un errore del tipografo,un leccese bravissimo che aveva bottega vicino alla vecchia piazzetta Fanfulla.Le virtù vanno scritte in minuscolo e in maiuscolo invece il pronome Tua,perché ciascuna di quelle virtù è soprannaturale e proviene da Dio.E sono infuse nell'uomo da Dio.Soltanto nell'ultima riga dell'immaginetta si legge Istituto Argento,espressione che dirà poco o nulla ai profani e molto o moltissimo a chi vi fu educato.Io vi fui educato -tra guerra e dopoguerra- per un quinquennio,tre anni di elementari e due di medie.Fondato da un padre gesuita nel 1888,a metà degli anni Sessanta,per il ritiro "strategico" dei Gesuiti,trovò il "nuovo destino" segnato dai Tempi Nuovi.L'edificio fu acquistato dalla Provincia di Lecce e destinato a sede della Biblioteca Provinciale "Nicola Bernardini".Subì una ristrutturazione che non mi piacque per nulla.Entrato a trovare un mio cugino bibliotecario,sulle prime inorridii per tanta funzionalità priva di anima.Soprattutto mi fecero orrore gli infissi delle finestre che "davano" sui cortili esterni,quelli del gioco e della sana ricreazione e delle violente,accese dispute calcistiche tra convittori ed esterni.Della Cappella ricca di canti e di musiche sacre variamente concertate,di fughe di Bach e di piccoli prodigi all'organo dotato di una stupefacente strumentazione ingigantita dalla mia ignoranza e dalla mia fantasia,non volli mai chiedere.Non chiesi mai dove fosse finito l'accoglientissimo cinema-teatro dove i Padri Gesuiti -le vie del Signore sono davvero infinite!- fecero debuttare un rigoroso e già bravissimo Carmelo Bene, appena iscritto all'Accademia romana, da cui fu espulso poco tempo dopo.Il divin o diabolico Carmelo presentò allora L'uomo dal fiore in bocca di Pirandello e uno squarcio del Cyrano de Bergerac di Rostand,con duello in scena e l'atteso "alfin della licenza io tocco!". Ho ancora nelle orecchie il pirandelliano "epitelioma" musicato dalla sua voce.Nella Cappella del Collegio appresi della sciagura di Superga.Vidi i ragazzi tanto più grandi di me piangere a dirotto."E' morto anche Bacigalupo?",chiedeva uno,e giù singhiozzi.Arrivava un altro in ritardo alla Messa e qualcuno gli sibilava,testa bassa e mani giunte,guardando il pavimento:"Mazzola,è morto Valentino".L'iperbole del piangere come una vite tagliata mi fu chiara in quel giorno.E anche il fascino inspiegabile del gioco del calcio.Da lì nacque la mia confortante e pregevole "malattia" di tifoso... Maledetta ristrutturazione! Distrutta la cameretta da proiezione del Cinema dove salivo a sbirciare le magiche"pizze" quando la pellicola si rompeva? E mi guarderò bene dal fare confronti con il Tornatore di Nuovo Cinema Paradiso... Per salire lassù la magia era a un tempo profana e mistica.La potenza di quella luce,a riparazione effettuata,quasi soprannaturale.Quasi.Ho fatto attendere le virtù teologali:la fede,la speranza e la carità.Pazienti virtù infuse dal mio Dio. (gipo,Milano)




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