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O vivo! E' RIDER PREDIRE? O vivo!

di <$memo e Memo remo, il pendolo della memoria$> (06/01/2008 - 02:25)

A nata Satana

-I' nome Demoni-
satira Caritas?

Errò Torre

e l'è Babele!

Ave Eva!   1001 anno Nonna: 1001    Ave,Eva...

E l'è Babele:

Errò Torre!     

Satira  Caritas,

I' nome* Demoni,

A nata Satana?

                             (i palindromi di gipo,Milano)

*I' nome... Sta per Io nome demoniaco...  Cioè chiunque attinga al babelico "linguaggio" della Torre, che ha sbagliato a lungo,dalla sua creazione.

1.-Anno Nostradamus,in Google.   2.-Nostradamus,in Google.   3.-Nostradamus fine,in Google.   4.-Nostradamus istruzioni per l'uso,in Google.   5.-Nostradamus,palindromo di fine anno  (2007),in Google.   6.-Palindromi Nostradamus,in Google.   7.-Sum "Ad Art" Son Nostradamus,in Google.   8.-Un eccezionale palindromo di protezione:Teli Gilet: gilè Zelig? Teli giletAttenti al virus!

O nota a tono!  Ovvero LA PREDIZIONE COMICA.- In certo senso il comico,la vera grande comicità è un "dir prima",un PRE-DIRE,un predire! Se "il dire",anche il buon dire,anche il bel dire sciorina un discorso,articola ragionamenti,il comico realizza un fulmineo incontrollabile corto-circuito,elettrizza,sprigiona scintille quando non fiamme ed è proprio ciò a far bruciare le pagine del codice da rispettare,a far per uno o più attimi saltare le catene dell'obbligo sociale,di classe o di casta,a frantumare i soprusi e la tracotanza dei forti senza giustizia,a vanificare le "soperchierie" dei prepotenti  -come si diceva una volta- e d'ogni avverso,pesante, tracciato destino.Quel corto-circuito liberatorio genera il miracolo della risata,che spesso è un rovesciamento,un disvelamento,una Epifania.Il ridere è perciò un dono e il poter ridere un ristoro.Il far ridere e il saper ridere una grazia.C'è del sadismo nel voler privare l'uomo anche di una tale gioia,e nell'aggettivare un certo tipo di risata,di riso o di sghignazzo come opera demoniaca,c'è del sadismo nel voler bollare il lazzo a sproposito come ammiccamento diabolico.Ma il problema è: Quanto e per quanto  può ridere un uomo? E può ridere su ogni cosa,in ogni luogo,in ogni circostanza? A crepapelle? Personalmente,nella mia vita,ho riso spesso in maniera incontenibile,felice da giovane fino alle lacrime. Se poi mi sia via via coperto di colpevole zolfo non saprei dirlo.Quella grazia non mi ha del tutto abbandonato.

                                                                                            (gipo,Milano)

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