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Autoritratto in palindromi

di <$memo e Memo remo, il pendolo della memoria$> (20/04/2008 - 08:15)




 

Una troia in riva al mar,canterebbe qualche spirito "goliardico" del tempo andato. E invece la bella foto mostra una scrofa (sus scrofa) con un suo lattonzolo.L'apparente serenità del "quadro" prelude a un tragico destino per entrambi.Questa mia considerazione esprime tutta la pietas che ho anche per le femmine del porco,troie o scrofe che siano,in riva al mare o all'interno di un recinto, più o meno domestico.Il link conduce ai ricordi,biografici e registici di Bernardo Bertolucci,autore tra l'altro del fluviale Novecento e del perseguitato e assurdamente massacrato "nei tagli" Ultimo tango a Parigi.

Il genere sus è un perfetto palindromo.

Ecce Lecce

I' l'ò Poli

"Du Sud"

 

gipo o pig*

-e lai à Maiale!-

Ave! E  va...

Ubu e garage,Ubu

Esse:

Es? se

Esse!

Aut... Aut?

Tua: tua!

"Out,out..."

Tuo,tuo.

O gola! Tace? E' Catalogo!

O ci si fa tappo: Op! patafisico?**

O gola! tace? è catalogo,***

Tuo,tuo:

"Out,out..."

Tua,tua

Aut / Aut

-esse,

es... se

esse-

Ubu è garage,Ubu:

Ave,Eva!

E lai à maiale

gipo o pig

Du Sud,

I' l'ò Poli:

Ecce... Lecce?****

                (i palindromi di gipo,Milano)

gipo fotografato sui tetti di Peschici.

Logo di gipo,ideato a suo tempo per "studio6immagine".Ha caratterizzato,successivamente, tutti i suoi siti e i blogs.E' anche il logo o Avatar di gipo,giporossonero, in GazzaSpace,"Gazzetta dello Sport".

I macellai di via Beccheria a Siena nel 1764 provvidero al restauro delle loro antiche botteghe.L'avito palazzo leccese in cui sono nato,a porta S.Biagio,stemmato il portone con il Leone di San Marco,sovrasta via delle Beccherie Vecchie.

 

Firenze.Antica Macelleria Fici con "nuova",criticata insegna.

 

 

 

 

 

 

*In inglese pig significa porco.Cfr. qui il palindromo di gipo "E cor Croce",ambivalente,con riferimenti a un quartiere di Venezia e all'opera "popolar- barocca" di Giulio Cesare Croce:L'Eccellenza e il Trionfo del Porco (v. edizione ferrarese del 1594 ).Cfr. anche L'Eccellenza e il Trionfo del Porco Mazzotta,Milano.Il bolognese G.Cesare Croce, nato a San Giovanni in Persiceto nel 1550, morì nel 1609.

**La PATAFISICA è la "Scienza delle soluzioni immaginarie".Se non avete capito non posso farci nulla."Ubu maior,minor cessat!" Saluti patafisici, Baj-Baj... Cfr. i giochi patafisici di Italo Calvino.Invenzioni oulipiennes (1972-1983). Di Calvino,mi piace citare:"...tutto fu / sarà ed è in circolo:dunque è sempre/presente nelle eterne senescenze/e effervescenze d'ere,nel serpente/d'etere,seme,cenere,erbe secche." (I.Calvino,Poesia a lipogrammi vocalici progressivi,Mondadori,vol.*** I Meridiani,p.333)     L' "Op! Patafisico" del mio versetto centrale è anche una citazione dell'OPLEPO,Opificio di Letteratura Potenziale,versione italiana dell'Oulipo francese,nata a Capri nel 1990.

***E va nave? O nave! Giva a Vigevano: ih... cit. n'à  Antichi "Alle" gittò Bottigella?  Ih... Cit. N'à Antichi! O nave,giva a Vigevano... E va nave...     (I palindromi di gipo,Milano)     "Alle" è, a un tempo, un Comune del Giura Svizzero e un fiume polacco che, nascendo nella Prussia orientale,attraversa il territorio polacco e sfocia in territorio russo.Il tutto in terre tormentate,"ridisegnate" dopo la Seconda Guerra mondiale.La citazione è iperbolica:Bottigella non può essere ignorata né da un piccolo comune svizzero né dalla nuova Polonia "europea".Anzi,la migliore tradizione europea viaggia anche con la Libreria Bottigella. [mailto:gioacchinopoli@sumusnonsumus.net  subject=Comunicazioni]

****gipo,nato nel centro storico leccese,a porta San Biagio,nell'avito palazzo degli Avi materni, è ormai da tempo cittadino milanese.E' stato emigrante, come molti suoi parenti, cugini in particolare:una vera e propria diàspora, che mi ha spesso ricordato un titolo einaudiano degli Struzzi su cui mi piaceva intervenire con giochi di parole: Emigrante per diletto fu scritto da Robert Louis Stevenson nell'agosto del 1879.Curiosamente un secolo dopo,nell'agosto del 1979,dopo essere stato costretto a dilettarmi per ragioni editoriali con esercitazioni patafisiche, dovevo vivere un periodo "molto,molto difficile" della mia esperienza "migratoria".Cos'ero stato,per dirla con Stevenson, Emigrante per diletto o Emigrante per difetto? O l'uno e l'altro a seconda dei casi e delle circostanze? Qualche volta,all'inizio,mi consideravo persino un Emigrante per dispetto... Dunque,salpando da Glasgow con il Devonia di Stevenson, ero solito aggiungervi  -per mio diletto?- il difetto e il dispetto,con tutti i calcoli combinatori sollecitati dalle circostanze.Emigrante per diletto è seguìto da Attraverso le pianure,sono lo stesso libro,le prime 84 pagine dialogano con le altre 50.E pure io,per decenni,avevo dialogato tra il piatto Salento e il Tavoliere delle Puglie e la Pianura padana.La cosa buffa è che l'ultima pagina del libro di Stevenson,quella 133,si placa nella baia di San Francisco,la baia dell'oro e del grano.Ma la pagina liberatoria è quella precedente,dove il treno carico di emigranti dopo avere attraversato orrendi deserti e brulli paesaggi di sfinimento sbuca attraverso un tunnel sul fianco di una montagna.E' la Montagna il paesaggio del cambiamento vitale.

"Era una notte chiara,illuminata dalla luna,ma la valle era troppo stretta perché la luce lunare vi penetrasse direttamente,e soltanto un bagliore diffuso imbiancava le alte rocce e metteva in risalto il nero dei pini.L'aria era piena di un rumore sordo;era il getto continuo di una cascata che si  trovava lì vicino,fra le montagne.Era aria fredda,ma aveva un buon odore,vigoroso   -la vecchia,asciutta e fine aria di montagna-,  io ero morto di sonno,ma ritornai a dormire con in cuore una gradevole sensazione di fresco."

Attraverso le pianure di Stevenson ha "bisogno" del paesaggio montano per rigenerarsi.Un bosco di pini,un fiume spumeggiante,il passare attraverso un "mare di boschi montani" sono gli elementi rivitalizzanti di quella umanità migrante,stanca,sporca e schiamazzante. Mancano poche righe alla conclusione del libro.Fosse una sceneggiatura,potrebbe avere la pagina,in quel punto, la testatina o il  titolo di scena  Attraverso le montagne. Ecco il buffo: io leccese di pianura ho cercato a lungo le mie montagne,il rumore sordo delle cascate,l'aria asciutta e fine. Vivo lunga parte dell'anno tra i pini e gli abeti,i frassini e le betulle della Valdigne.E' la regione con più bassa densità d'Italia.I valdostani non migrano più.Ricevono immigrazione. Un tempo la migrazione valdostana volgeva alle miniere,la silicosi era il pesante tributo che molti dovevano pagare alla necessità di sostentarsi.Moltissimi spazzacamini d'Europa provenivano dalla Val d'Aosta.Erano quindi piccoli o medi,magri e agili.Che tipo di emigrante sono stato io? Per diletto,per difetto o per dispetto?  Una coppia di Corylus Contorta ,dirimpetto ad alti nocciòli, sembra accogliere il visitatore prossimo al cancello del mio giardino.

1.-Autoritratto in palindromi.In Google.

Il Museo della Stampa a Lodi è ricco di piacevoli sorprese.

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i rigiri

di <$memo e Memo remo, il pendolo della memoria$> (20/04/2008 - 01:40)


Sorrento.Voci del porto, (VIDEO di Tyle Turcato).

 

 

Il giallo e il rosso.Drink del bar Michelangelo,Anacapri.

(foto di Tyle Turcato)

Sul tema Cocktail e palindromi,vedi in Google.Cfr.

Tyt*

Tic / cit.

I rigiri...

E rari gir... Rigirare

I rigiri?

Tic / cit.

Tyt

                  (i palindromi di gipo,Milano)

*Tyt è la mia scherzosa "riduzione a palindromo" di Tyle Turcato.

Il porto di Sorrento,di solito affollato in aprile,senza folla né movimento.

(7 aprile 2008.Foto di Tyle Turcato)

(Clicca per ingrandire)

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