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Morto per caso? Achille Starace passeggiava in tuta da ginnastica

di <$memo e Memo remo, il pendolo della memoria$> (25/04/2008 - 08:27)


Il cadavere di Achille Starace (1889-1945) in piazzale Loreto,appena dopo la fucilazione.Starace fu riconosciuto dai partigiani mentre passeggiava o correva a Porta Ticinese,a Milano:proveniva dai Navigli o andava verso i Navigli? In ogni caso la sua navigazione terrena volgeva al termine.Condotto in un'aula del Politecnico,circondato dallo scherno di una piccola folla festante,fu sottoposto a un processo sommario,una sorta di breve liturgia funebre cui seguiva l'esecuzione.Nemmeno una "parvenza" di difesa,nemmeno accordargli la possibilità di lasciare un breve scritto ai suoi cari.Eppure l'uomo si era comportato valorosamente sui campi di battaglia della Grande Guerra.A limitarne il peso delle medaglie d'argento e bronzo,vogliamo verosimilmente dire che si era comportato "con un certo valore"? E qui c'è tutta l'Italia faziosa,ignobile e "partigiana",falsamente buonista e sentimentale e sostanzialmente indifferente e crudele,l'Italia INGIUSTA,l'Italia che non ha mai  il senso della continuità della propria storia.Come dimostra il documento seguente  (1924) Starace si "saldava" all'Italia pre-fascista,proveniva da quell'Italia.Allora la conclusione è che si poteva processarlo,lo si poteva condannare,lo si poteva anche condannare a morte,ma secondo la liturgia di uno Stato non secondo le modalità fameliche del linciaggio.Starace, che non ha avuto alcun ruolo significativo durante la II.a Guerra Mondiale,e NESSUN RUOLO durante la R.S.I. -addirittura imprigionato da Mussolini per qualche mese!-, STARACE ACHILLE DA GALLIPOLI  ("ATTORE" SALENTINO,gallipolino sotto maschera COME EUGENIO BARBA? SCENOGRAFO E COREOGRAFO,costumista e trovarobe sotto codice mediatico)  fu trucidato senza ragionevole processo.Il processo sommario fu attuato nei confronti di un cittadino italiano inerme,che aveva a suo modo "illustrato" un pezzo di storia d'Italia pre-fascista.Dov'è allora la cesura con la Storia? Chi "rompe" con la storia d'Italia? con l'Italia Unitaria,con la Nazione italiana? Lo ripeto ancora una volta,a scanso di equivoci: si poteva processare Starace,si poteva ritenerlo responsabile "di reati di Regime",si poteva anche condannarlo a una pena dura,durissima.Ma meritava un processo,nel corso del quale avrebbe potuto rendere testimonianza,anche originale, di un periodo storico cruciale del Novecento.Era anche un uomo,che aveva famiglia e affetti, e diritto a un congedo e a un distacco umano da quella famiglia e da quegli affetti.Alla fine si ritrovò solo,vilipeso,deriso e insultato da tutti:da fascisti e antifascisti,da intellettuali e popolani.Persino nelle modalità della fucilazione viene fucilato alla schiena come un traditore.Lui che, a differenza di tanti e troppi italiani, NON AVEVA TRADITO MAI NESSUNO.Durante la Grande Guerra aveva combattuto valorosamente,durante il Fascismo si era identificato con il DUCE,durante la Repubblica di Salò aveva voluto rimanere,attore modesto e anonimo sul suo palcoscenico,dove gli Altri Attori recitavano l'Ultimo tragico Atto.

(Foto e documenti: Archivio privato G.Poli,Milano.)



Un Autografo (1924)di Achille Starace (clicca per ingrandire) a Gioacchino Poli,mio nonno,morto a Bari nell'agosto del '24,personaggio dell'Italia post-risorgimentale.Starace nei primi Anni Venti era già "l'Achille del Fascismo".Durante la Grande  Guerra aveva avuto modo di segnalarsi con atti di valore al séguito del generale Sante Ceccherini,di cui era attivo,solerte e ambizioso "aiutante di campo".Una parte del movimento fascista cercava di "saldarsi" con la nostra storia unitaria e con la storia della Nazione.Ma il '24 è anche l'anno tragico del delitto Matteotti ,in giugno,e quello di elezioni "guidate" da sopraffazioni in aprile, con violenze nei seggi elettorali  (un mio caro zio,Giacinto, ammiratore di Giuseppe Di Vagno e di Matteotti, fu ferito a un braccio e alle costole durante le operazioni di voto,come  riportato dalle cronache locali del tempo e in séguito "confinato" a Rionero in Vulture) e fu l'anno di criticati Listoni.Ci si avviava verso il Regime (cfr.1926).


 

 

 

 

 

 

 

 

 

La "quarta di copertina" del Liber Monstrorum,curato da Franco Porsia,edito a Bari da Dedalo Libri,1976.Porsia, docente di Storia medievale all'Università di Bari, ha indagato sulle cosiddette "Crociate di carta" e scritto sul Liber De Fine di Raimondo Lullo.Di Porsia anche I cavalli del re,edito da Schena nel 1986.

 

 

 

 


 

Un libello chiaramente antistaraciano pubblicato nel primo dopoguerra a Bari,dalla Tipografia Editrice Canfora & C,pp.1-16. [1945?]

(clicca per ingrandire)

L'opuscolo contiene una Piccola antologia staraciana (pp.15-16).

VENTI "chicche" VENTI dai Fogli d'Ordini e dai Fogli di Disposizioni.*La numerazione e i commenti tra parentesi quadre sono miei.

[1] Lo squadrismo è un fatto interiore dello spirito. [Getta una luce sullo spessore di quella interiorità]

[2] Vieto in modo assoluto che s'invochi ritmicamente altri che non sia il Duce. [Strana concezione coercitiva del ritmo.Chissà che risate si facevano nella famiglia Mussolini,dove Romano s'intendeva di jazz,era aggiornatissimo sulle novità americane e suonava magnificamente.L'invocazione ritmica costretta nei binari da Starace era un mostruoso ossimoro dedicato al Duce.]

[3] Ho ricevuto una lettera nella quale uno si vanta di essere liberale di destra.La ho archiviata scrivendoci sopra "Fesso".   [Questa mi piacerebbe commentarla con Berlusconi,che si è professato più e più volte liberale.Berlusconi è un liberale di sinistra? Ma allora è un "radicale pannunziano anti-storico,meta.storico... pragmatico, metafisico"? Le cose si complicano con quella aggettivazione "radicale" dedicata per certi versi a sproposito ai bertinottiani "e dintorni".Comunque i "liberali di destra" sono realmente esistiti,specialmente a Milano.Io ne ho conosciuti e confliggevano talvolta con i lamalfiani,con i quali d'altro canto avevano punti di contatto su alcune questioni.Il leccese Ennio Bonea era un ottimo liberale di sinistra,persona colta e civile.I liberali di destra,staracianamente fessi, erano invece soltanto conservatori? Giovanni Malagodi era un fesso?

[4]  Ho punito un gerarca  "con tendenza alla poltrona". [Come dar torto a Starace? Non si pensi alla poltrona Frau. Qui il Segretario del P.N.F. dal suo punto di vista aveva ragione.]

[5]  Spesso con la camicia nera viene indossato un pantalone a righe,residuo del tight! Il commento è superfluo.  [Anche qui aveva ragione,secondo codice di partito ed "estetica" conseguente.]

[6]  Il

La didascalia recita:"L'ultimo istante di Starace.Le sue spalle sono scosse da un brivido e il primo colpo della scarica dei fucili partigiani è già partito".

(clicca per ingrandire)

Secondo alcune fonti Starace faceva footing, per dirla con linguaggio moderno,quando fu riconosciuto per strada da alcuni partigiani.Non aveva preso alcuna cautela,alcuna precauzione ritenendosi da tempo fuori  -out diremmo- rispetto al regime,dal quale anzi si riteneva perseguitato.Un po' diversa è la versione dell'anonimo barese:"Verso la fine dell'aprile 1945 scoppia l'insurrezione.Starace si stropiccia le mani,tutto contento.Non è egli una vittima di Mussolini? Corre a casa ed indossa una tuta di atleta.Vuole correre in piazza.Si sente partigiano.Mentre i familiari cercano di richiamarlo alla realtà,suona il campanello.Sono due autentici partigiani,che vengono a prelevarlo. -Benissimo,fa Starace, così chiarirò la mia posizione.E se ne va con loro." Il libello racconta (p.13) di un mezzo collasso avuto da Starace in piazzale Loreto,alla vista del "cadavere di Mussolini che poggia il capo sanguinante sul petto nudo di Claretta." "Sta per cadere al suolo.Un partigiano lo fa rinvenire con un pugno vigoroso e gli annuncia che di lì a qualche minuto egli sarà fucilato. -Se tra qualche minuto debbo morire,perché mi prendi a pugni?",dice Starace." "Un fotografo è pronto a fare scattare il suo obbiettivo.Starace,che lo vede,automaticamente,incoscientemente,per la lunga abitudine,atteggia le labbra al sorriso,a quel sorriso che lo fa somigliare tanto all'attore vernacolo Agostino Salvietti (p.14) [cfr.Caviale e lenticchie (N.d.R.)].Poi si ferma,voltando la schiena ai fucili spianati.La scarica si abbatte e il suo corpo viene posto sopra gli altri che giacciono ammonticchiati sotto la tettoia."

 

ULTIME FOTO PER UN ALBUM PERDUTO

Molti anni addietro ormai,nei primissimi anni Ottanta,parlando in un torrido pomeriggio d'agosto su una spiaggia jonica con donna Fanny Starace Stajano,figlia del gerarca,ebbi modo di conoscere una piccola vicenda familiare di interesse però "generale",direi nazionale.Nel clima bellico di fughe e di traslochi,di separazioni e di distanze,accadde che il Maresciallo Rodolfo Graziani si adoperasse per mettere in salvo beni della famiglia.Starace.A tal fine mise a disposizione un camion (militare?) su cui fu caricato quel che si poté salvare o si ritenne doversi salvare.Non ricordo quale fosse il "percorso salvifico" di questo viaggio:da dove partì il camion? Dove era diretto? Tra il materiale trasportato vi era una DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA DI ECCEZIONALE INTERESSE SUL VENTENNIO E SULLA CAMPAGNA D'AFRICA,"presa di GONDAR" inclusa. Ebbene tutto ciò andò perduto,quegli Album non arrivarono mai a destinazione.L'amarezza legittima e più grande della "figlia di Starace" si accompagna a quella di ogni italiano curioso di léggere,anche visivamente,un periodo così drammatico della nostra Storia.

 

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