Grandi di Spagna,grandi d'Europa!
serrò Torres!
(i palindromi di gipo,Milano)
IL MIO PALINDROMO SU TORRES HA UNA PICCOLA BREVE STORIA.LEGATA A SAN SIRO,ALL'INCONTRO INTER-LIVERPOOL.
Fernando Torres. (Foto Ap)
Nella foto Reuters,Aragonés "condottiero" spagnolo,mostra pensoso il Trofeo appena conquistato,tra i Reali di Spagna e Zapatero,visibilmente soddisfatti.
Voci correlate.-
Cfr. il mio post del 22 giugno,tutto centrato sull'incontro Italia-Spagna,con un'analisi tecnica sulla Nazionale di Donadoni e con le mie previsioni,in palindromi, sulle Furie Rosse.
Dir da Madrid... (i palindromi di gipo,Milano)
O Memo: Acerra arreca, o memo!
E lì sa Basile?
O memo: arreca Acerra, o memo!
E lì sa Basile...
(i palindromi di gipo,Milano)
Il territorio devastato dell' oggi NON riesce a seppellire la memoria di ieri.
Lo scrittore dell'Ottocento napoletano Vittorio Imbriani (1840-1886) in un quadro di Michele Lenzi,Ritratto di Vittorio Imbriani,settembre 1885.Napoli,Museo di San Martino.Vittorio Imbriani fu originale narratore,critico e polemista.
Cfr. Vittorio Imbriani, L'impietratrice,Serra e Riva Editori,Milano,1983.
CARTOLINE DELL'OTTOCENTO: MATTEO RENATO IMBRIANI, DA SAN MARTINO VALLE CAUDINA E VITTORIO IMBRIANI,DA POMIGLIANO D'ARCO: DUE FRATELLI DI OPPOSTI CONVINCIMENTI POLITICI -REPUBBLICANO L'UNO, MONARCHICO ASSOLUTISTA L'ALTRO- IMPEGNATI IN POLITICA L'UNO E IN LETTERATURA L'ALTRO,DI GRANDE TEMPERAMENTO,PASSIONALI,DUELLANTI CON LE ARMI IN PUGNO,FIGLI DI UN SENATORE LIBERALE,PAOLO EMILIO IMBRIANI.
ANDRIA- Busto di M.R. Imbriani Poerio
Amministrazione democratica 1903.
Alla base del monumento,si notino le quattro colonnine con i FASCI,sorreggenti festoni ornamentali e celebrativi.M.R.Imbriani era appena morto, nel settembre 1901.I FASCI ovviamente non hanno nulla a che vedere con il movimento fascista di Mussolini,sorto molti anni dopo. Matteo Renato Imbriani fu però fautore di un movimento per il riscatto delle Terre Irredente,da strappare all'Impero Austro-ungarico. La storia del Risorgimento,insomma,doveva per l'Imbriani e per suoi seguaci ancora trovare il suo adeguato compimento. (Clicca per ingrandire)
La cartolina di Andria "con i fasci" del 1903 mi sembra molto rara e interessante,anche a livello iconografico.Le colonnine furono poi distrutte...
Una cartolina patriottica.Il versus contiene Per la vittoria dell'Italia...
...Canzone d'un irredento
Testo e musica.
Una cartolina,facente parte d una serie, sulle vicende del patriota triestino Gugliemo Oberdan, esponente dell'irredentismo italiano impiccato dagli austriaci.
(Clicca per ingrandire)
TRE MOMENTI DELLA GIUSTIZIA.
1/ La Giustizia violata.
1.-Acerra: la Giustizia violata,la giustizia negata.In Google. 1.2.-IMMAGINI Acerra:la giustizia violata,la giustizia negata.IMMAGINI, in Google.
Vittorio Imbriani,Mastr'Impicca,1874.
2/ Un Alto sentimento di Giustizia.
2.-Dibattito sulla Giustizia: la giustizia giusta,la giustizia sognata.In Google. 2.2.-IMMAGINI Dibattito sulla Giustizia... IMMAGINI,in Google. 2.3.-La Giustizia è uguale per tutti,in Google. 2.4.-IMMAGINI La Giustizia è uguale per tutti IMMAGINI,in Google.
3/ La Giustizia come Decisionismo Riformatore.
3.-La Giustizia come Decisionismo Riformatore. 3.2.-IMMAGINI La giustizia come decisionismo riformatore IMMAGINI,in Google.
*Tutte le cartoline e il materiale pubblicato -tranne la riproduzione fotografica del quadro di Michele Lenzi Ritratto di Vittorio Imbriani- fanno parte dell'Archivio privato Gioacchino Poli.
Voci correlate.-
L'impronta del diavolo?
I
E' nome Démone?
A ragni Zingara!
-e ragni Zingare!-
O ragni Zingaro!
I ragni Zingari...*
O ragni Zingaro!
-e ragni Zingare!-
A ragni Zingara!
E' nome démone?
(i palindromi di gipo,Milano)
*Cfr. i miei versetti palindromi del 26-1-2007 su "i ragni Zingari..."
I RAGNI ZINGARI.
O Memo!
-A ragni, Zingara!-
"Oi gagio -è gagè!- oi gagio..."**
A ragni... Zingara!
O memo...
i ragni Zingari
(i palindromi di gipo,Milano)
**Non sembrino strane,bizzarre le parole "gagio,gagè": attraverso i consueti links di riferimento si è voluto
rinviare a spiegazioni storiche e a una terminologia circostanziata,propria della cultura Rom, degli zingari ecc.
E al rapporto "dialettico",talvolta conflittuale con le altre culture.
LASCIARE UN'IMPRONTA E' COSA TUTT'ALTRO CHE DISPREZZABILE,ANZI DA MOLTI DESIDERATA... .MA DEV'ESSERE UNA METAFORA.
I GUAI COMINCIANO QUANDO VENGONO LASCIATE IMPRONTE CHE NON SI VOLEVANO AFFATTO LASCIARE E QUANDO TALI IMPRONTE VENGONO RACCOLTE,ANALIZZATE,STUDIATE,CONFRONTATE E APPOSITAMENTE RACCOLTE IN ARCHIVI FINALIZZATI A QUALCOSA. QUALCOSA DI PREOCCUPANTE,PER LA SOCIETA' DEGLI UMANI E ANCHE PER GLI AUTORI DELLE IMPRONTE MEDESIME.
II
Et* Rom... Morte.
Et Rom, Morte?
(i palindromi di gipo,Milano)
*Questo mio palindromo si avvale della congiunzione latina "et".Del resto, il latino conduce alla romanità e il Fascismo la esaltò anche con piglio e cipiglio retorico.Lascio agli storici il compito di valutare l'entità della discriminazione fascista nei confronti degli zingari.A me interessa soltanto porre o riproporre il problema,servendomi della concisione a volte fulminante dei palindromi.
Copertina di Gondoni,1934. (Clicca per ingrandire)
Nella quarta di copertina, il motto della EDITRICE CLET NAPOLI recita PROCEDERE E PRECEDERE.
Nel romanzo (pp.188) vicende sentimentali conducono infine a una sorta di "spiegazione" dell'enunciato del Titolo: a perdersi,con effetti melodrammatici, è l'anima del protagonista "s'è perduta,nomade al nomade." Ma sono un paio di "tocchi" a darci un qualche sussulto d'interesse,che non manco di evidenziare con apposito neretto..Innanzi tutto una sorta di sputtanamento mediatico realizzato a mezzo stampa ... di cui fornisco un assaggio (pag.133):"In alcuni fogli,si narrava,in una prosa alla Ponson du Terrayl,della scoperta di una banda di tristi speculatori dell'emigrazione clandestina,i cui capi si annidavano tra Napoli e Palermo.Non mancava il preannuncio di arresti sensazionali,come non mancava un accenno guardingo a un giovane commediografo,molto noto negli ambienti politici anche per una polemica recente.I giornali del pomeriggio pubblicavano,l'istesso giorno,che le autorità inquirenti avevano emesso mandato di cattura contro un noto usuraio e droghiere di Palermo,il sedicente barone don Sante Piciallo,che appariva come il capo gruppo siciliano della banda ceiminosa."
L'ultima riga del romanzo indica: "Vienna,inverno del 1921". Nell'Italia pre-fascista dunque è adombrata una situazione che non sembra discostarsi molto dall'Italia di Enzo Tortora degli Anni Settanta o persino dall'Italia d'oggi.C'è anche in qualche personaggio del romanzo un nomadismo per così dire carcerario e un problema di reintegrazione nel sociale,come diremmo oggi con linguaggio moderno.Ma lasciamo che sia l'autore,lo sconosciuto G.Luongo,a parlarcene. (pp. 159-160)
"Che volete che faccia fuori io,se invece d'un libretto di lavoro mi danno il libretto rosso della sorveglianza?I cancelli delle fabbriche restano, così,chiusi quando bussa uno di noi: impieghi,per chi ha mancato una volta,non se ne concedono;esercizi,la polizia non ne permette.Sembra che tutti ci indichino il lastrico: il lastrico della colpa."
-Tanto avete da scontare?
"No,uscirò tra giorni: ma ogni volta che mi dimettono dal carcere,prego perché non occupino il mio posto di distributore di acqua, tanto,dopo pochi giorni, ritorno."
Ed ecco una nota inattesa,a pie' pagina del Luongo:
(1)Deve ascriversi alla illuminata e lungimirante comprensione del Fascismo, auspice il suo Grande Duce,Benito Mussolini, la istituzione provvida (1933-XII) dell' Assistenziario per i liberati dal Carcere,opera mirabile per la redenzione nel lavoro di quanti, avendo pagato il loro debito alla Società, possono finalmente trovare la guida,il conforto,il pane, per potersi ricostruire,nell'onesta operosità,una vita nuova.
Cfr.Alessandro Cutolo, Il grande assistenziario dei liberati dal carcere, Comune di Napoli,1933,Archivio Storico Municipale,Biblioteca: "Bollettino statistico e Rivista Municipale",Anno 1933,Mese nov.-dic.,Fascicolo 11-12.Ho linkato in Google e citato questa fonte bibliografica per mostrare come le attese del Luongo avessero un qualche fondamento.
(Clicca per ingrandire sulle due immagini)
III
ITALI i lati...
Etno **** Onte:
O n'amerà Dare mano?
ETNO ****ONTE:
I lati itali.
(i palindromi di gipo,Milano)
1.-palindromi sugli zingari,in Google. 2.-IMMAGINIpalindromisuglizingariIMMAGINI.In Google.
Tra loro si chiamavano sorelle.E non erano suore

Cartolina del Tempo di pace,1902.Siamo in epoca Liberty e la pace sembra un bene durevole.Invece nel giro di una dozzina d'anni l'Europa si avvia al proprio suicidio.
Giuseppina Bucci da Corato a Isa Poli,Andria.
Le sorelle Isa e Antonietta Poli. (Fotografia A.C.Russo,Corso Vitt. Eman. N° 161.- Bari) Gioacchino Poli con l'ultimogenito dei suoi numerosi figli,Riccardo,in una foto scattata a Brindisi il 21 ottobre 1916.Il versus del documento mostra una dedica Alla famiglia Marchio.Mio padre,qui in divisa,nato ad Andria nell'agosto del 1897,ha nella foto 19 anni.L'Italia è entrata in guerra il 24 maggio 1915,dopo avere "ribaltato" l'Alleanza con gli Imperi Centrali detta Triplice Alleanza.D'altra parte era stata l'Austria a dichiarare per prima la guerra nel 1914, senza doverosa consultazione dell'alleato italiano.Il governo italiano dell'epoca era guidato da Antonio Salandra e in quel 1916 fu proprio un figlio del capo del Governo,l'ing. Giuseppe Salandra a sposare un'andriese,Antonietta Ceci.Quelle nozze furono occasione di fasto mondano a palazzo Ceci, e ne lessi lontani resoconti anche ne "L'Idea" di mio nonno.I primi numeri di prova del Periodico Quindicinale erano usciti nel dicembre del 1914.Già nel gennaio del 1915 si mobilitava con sottoscrizioni per il terribile TERREMOTO DELLA MARSICA. Una busta intestata de "L'IDEA".La carta per lettere del 1924,ultimo anno del Periodico nato nel dicembre 1914 con numeri di prova,mostra stampato a sinistra,in corsivo: Anno XI,l'undicesimo anno di vita dal punto di vista nominale.In realtà,fu meno di un decennio. (Vedi sotto.Clicca per ingrandire) Una lettera autografa di Gioacchino Poli al dott.Anselmo Cicco,10 febbraio 1924.Il nonno morirà sei mesi dopo. Il dott.Anselmo Cicco,andriese laureato a Napoli,sposò Antonietta Poli.Fu ufficiale medico durante la Grande Guerra.La foto,con dedica,* è del 1918.Fu un bravo specialista dermosifilopatico,ovvero si occupava di malattie veneree e della pelle. Morì improvvisamente d'infarto nel giugno 1959.La Legge Merlin,esecutiva nel settembre del 1958, aveva provveduto a chiudere le Case di tolleranza,di cui per anni era stato,per così dire, il "garante sanitario",controllando lo stato di salute delle professioniste.Curiosamente zio Anselmo,in qualunque tipo di comunicazione scritta che non fosse l'uso del Ricettario (sua una "miracolosa" pomata bianca antiscottature,veramente eccezionale nei benéfici,immediati effetti) era preda di sfrenatezze liriche ai limiti dell'oscenità espressiva,un lirismo incontenibile che faceva razzie di dozzine e dozzine di aggettivi,di avverbi di sostegno,di verbi senza ritegno,incetta di interiezioni di allusioni e di sospensioni... e di deliranti stupefazioni,di circonlocuzioni,di locuzioni involute,di enfatiche bevute di senso, in periodi di interminabile lunghezza,in un'ebbrezza smodata o forse data nei suoi tipici modi.Quando arrivava a Lecce una sua lettera,in genere indirizzata a mia madre,nessuno era in grado di leggerla,a parte il mio occhio esercitato e la mia stimolata attenzione.Soltanto io ne capivo la grafia,con i suoi gravidi,insoliti contenuti... "Leggi,leggi",dicevano i miei. E leggevo ad alta voce quella profluvie di inconsueti aggettivi,a coppie,a quadriglia,a schiera,a squadra,a balletto,a salto,a tarantella,a coro,a salterello,a trionfo,a inno,a marcia,a minuetto,a getto e persino a rigetto.Alla fine l'effetto era esilarante,irresistibile.La prosa del dermosifilopatico era una eruzione cutanea totalizzante sulla pelle del mondo, l'orgasmo di un cratere vulvico stupefacente nelle sue pliche in continua ebollizione,nelle sue polle sulfuree,nelle colonne magmatiche in ascesa,nelle attese e pretese indomabili,con i bulbi incandescenti del vestibolo, sul ciglio di una voragine vaginale di proporzioni immani. (Foto cav. Alfredo Pesce,piazza San Ferdinando,Napoli.) gipo *La foto è dedicata presumibilmente ad Antonietta Poli che sposerà alcuni anni dopo.La grafia somiglia pochissimo a quella da me conosciuta e familiare degli anni della maturità.La stessa dedica appare misurata,portatrice di sentimento,se pur con qualche concessione agli immancabili richiami letterari. Come fonte serena d'acqua lustrale,ti dicano lo sguardo in sogno e il sorriso sbozzato sulle labbra tutta la festa del mio cuore,che canta,in una comune giovinezza di bene e di ideali,la sua migliore canzone. Anselmo tuo. Maggio 1918- Ricorre il Centenario delle Crocerossine,Corpo Benemerito:1908-2008 Non soltanto nei "tempi andati" le Crocerossine - si chiamavano tra loro sorelle,anche oggi,nel Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana,IIVV.
In alcune famiglie con tradizione patriottica, le Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana cominciarono a dare il loro contributo di civile soccorso sin dai tempi della Grande Guerra.
Isabella Poli in un gruppo di Crocerossine della Provincia di Bari,nel 1915.Mia zia Isa,Isabella II,nacque a Molfetta nel gennaio 1883 e morì ad Andria nel gennaio 1965.Era una degli undici figli di mio nonno Gioacchino (1853-1924),molfettese di nascita e andriese d'adozione, e mia nonna Margherita Accetto, di antica famiglia andriese poi estintasi.Prestò servizio come Infermiera Volontaria tra le Crocerossine per tutto il periodo della Grande guerra.
Due foto del 1914.La cosiddetta tramvia Bari-Barletta.Faceva tappa anche ad Andria,collegando il grosso e popoloso centro agricolo al capoluogo di Provincia e città più importante della Regione.Il trenino faceva servizio ancora nel Secondo Dopoguerra,transitando per via Corato,davanti ai villini e alle ville Durso,Jannuzzi e Porro-Regano.I locali lo chiamavano familiarmente con un vocabolo dialettale che affonda nella lontana memoria: 'a cecclatèra o qualcosa del genere... La Voce di Andria con le sue pubblicazioni e iniziative locali,editoriali e variamente mediatiche,costituisce spesso un'interessante fonte informativa e rievocativa,per nulla sterile quanto più è sostenuta da autentica curiosità.
DE RED
Amaro Panorama?
Ameni Cinema?
Ero lo Colore.
A mela D'Alema,
Se là so Rosales...
Osso Rosso:
de Red,
Osso Rosso.
Se là so Rosales
-a mela D'Alema-
Ero lo Colore:
Ameni Cinema?
Amaro Panorama?
(i palindromi di gipo,Milano)
Ippodromo di Ascot.Nobildonna britannica con adeguato cappello.
Ascot.Ombrellino e cappello:un'occasione ghiotta e ricorrente per i fotografi delle più note Agenzie.
Voci correlate.*
*Cfr. mio palindromo su Daniele De Rossi,calciatore della Roma e della Nazionale.Com'è noto,i calciatori della Roma indossano spesso una maglia rossa,orlata di giallo.Red,in inglese, significa rosso.E d'altra parte la Roma è molto appetita dal finanziere ebreo-americano Soros,un palindromo di origine ungherese.
Isso Red De Rossi (i palindromi di gipo,Milano)
**Nelle dichiarate intenzioni di Massimo D'Alema Red dovrebbe essere associazione rivitalizzante per un progetto politico,irradiata a livello nazionale e internazionale,meno che mai malefica corrente,di cui i democratici non hanno certo bisogno.Sta di fatto che il mio palindromo sul calciatore Daniele De Rossi,fortissimo centrocampista giallorosso della Roma e della Nazionale,risale credo ai Mondiali del 2006 o a poco dopo.Ebbene,lo si può leggere anche in chiave politica,con atteggiamento benevolo o malevolo: "Isso Red de' Rossi..." Alcuni appena "vedono rosso" ecc ecc...
post del filadelfo
Milano.- Sul tetto della Galleria Vittorio Emanuele.
(Clicca per ingrandire)
Appunti.- Affinità,affinità elettive,agenda,alfabeti,ambiente,appuntamenti,architetture,archivio,ascoltare,ascolto,assenza,associare, assonanze, atmosfera,azioni, cena,cenacolo, cene,cibo, cielo, città, coltivare,comunità,confessione,confidenza,conoscenti, conversazione, convivio,convito, corsi e ricorsi,crescita,descrivere,disfare, dissonanze, documenti,essenza, fare,filadelfi,filadelfo,fiori,fioritura,foto,futuro,giardinaggio,giardini,giardino,idem sentire, incontri,informazioni,interventi,lingua,linguaggi,lingue, memoria,metafora,Milano, omogeneità culturale,pacchetti informativi,paesaggio,paesaggio urbano,passato,percorsi,presente,profumo,progettare,progetti,progetto,ricordi,ricordo,rifare, riferimenti,rimozione,ritrovarsi,scoperta,scritto,scrittura,scrivere,sodale,sodali,sodalizio, sparizione, tempi,tempo,traccia,video.
United Kingdom.-Cappelli alle corse di Ascot (Afp).
NUOVE REGOLE DI ABBIGLIAMENTO.
"Aspettiamo un colpo di vento."
Voci correlate.
1.-Post del Filadelfo,in Google. 2.-IMMAGINI post del filadelfo IMMAGINI.In Google.
Dir da Madrid...
OGGI,22, E' UN GIORNO PALINDROMO E SONO 88 ANNI CHE LA SPAGNA NON CI BATTE! 88,NUMERO PALINDROMO E FATALE: PER CHI?
Intanto in GazzaSpace, "Gazzetta dello Sport" ho appena pubblicato due miei Commenti palindromi:



IV
E Re? Dire e ridere:
"88 SUS ! 88"
E ridire:
"88 SUS! 88."
Or è "tapa"* Zapatero...
Odo Todo:
88 son Anos 88...
E' rir o Morire?
-Ossesso Possesso:**
O.K. Se "NO GARA" Aragonés,K.O.!
-Ossesso Possesso:
E' rir o Morire?
88 son Anos 88.
Odo Todo:
Or è "tapa" Zapatero...
88 sus! 88,
E ridire
88 sus,88!
E Re dire e ridere.
(i palindromi di gipo,Milano)
*"Tapa" ha molti significati in spagnolo.Anche mettere la copertina a un libro rilegato.Come dire,metaforicamente,che la data è storica e gli spagnoli,dopo 88 anni, hanno rotto l'incantesimo dell'imbattibilità della Nazionale italiana in Tornei internazionali nei confronti diretti con le Furie Rosse.
** Tatticamente,il centrocampo spagnolo ha soffocato ogni iniziativa di gioco italiana,dominando la partita con un "possesso palla" persino noioso ma implacabile.Antonio Cassano è stato tenuto ai margini del gioco e non è mai riuscito a essere,in qualche modo, incisivo.
V
"In"... O Toni!
E nodi Bidone?*
"In"... O Toni!
(i palindromi di gipo,Milano)
VI
I Rigiri:
Ir? O Giri... i Rigori!
-"Ero..." giro, o Rigore!-
Ir? O Giri, i rigori...
I rigiri.
(i palindromi di gipo,Milano)
*Tremenda goffaggine e sterilità dell'attacco italiano: in quattro partite, NESSUNA RETE è stata segnata da un attaccante italiano.L'Italia ha segnato soltanto TRE RETI: DUE scaturite da PUNIZIONI (Panucci e De Rossi) e UNA su RIGORE (Pirlo).Tali cifre evidenziano una grande povertà di gioco e di schemi offensivi. La quarta e decisiva partita,quella con la Spagna,terminata 0-0 dopo i TEMPI REGOLAMENTARI e DOPO I SUPPLEMENTARI ha sigillato la pochezza dell'attacco Azzurro,uno dei peggiori della nostra storia calcistica... (giporossonero)
VII
Aereo: o è rea
Aer? Rea...
Aerea...
Afa
I nodi,i doni:
O.K. e K.O.!
I nodi, i doni...
Afa
Aerea...
Aer
































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