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La vita breve.Con Suor Marianna Gioia,religiosa Marcellina

di <$memo e Memo remo, il pendolo della memoria$> (06/07/2008 - 22:24)











Suor Marianna Gioia,Religiosa Marcellina -                  Cenni Biografici

Milano,MCMXXXVI,Arti Grafiche GOLDI e CECCATTINI.

Il volume (pp. I-VIII,1-260),è il caso di dirlo, non ha prezzo...

*Qualcuno ha manoscritto sotto Marianna Gioia:"Maestra della Adorata Giovanna"

GENERE DI LETTURA: Libro Edificante.

 

Suor Marianna Gioia,nata ad Altamura il 19 febbraio 1896,morì a Milano il 4 giugno 1934,a soli 38 anni.La prima importante tappa del suo percorso  di religiosa e educatrice  fu Lecce  -e San Cesario- al Collegio delle Marcelline,negli anni della Grande Guerra.In quegli stessi anni mia madre,Maria Luisa Foscarini (Lecce 1906-1992) veniva educata,come interna, presso lo stesso Collegio.Palazzo Foscarini, a Porta San Biagio, era lì a due passi dal grandioso edificio di  viale Otranto.Attorno al 1950 operavano a Lecce  due ecclesiastici Foscarini appartenenti al parentado materno:un prete,don Michelino,al quale le nobilissime zie Paladini NON si sarebbero MAI E POI MAI CONFESSATE,nemmeno in punto di morte...  (la qual cosa faceva ridere tutti... e non si capiva se ridevano per l'inadeguatezza sacerdotale del prete Foscarini o per i peccati smisurati e nascosti delle nobilissime Paladini) e un'appartata Bianca Foscarini "sepolta" credo in qualche cella di preghiera dell'Istituto delle Marcelline.Ma io l'allampanato e lungo-panciuto e un po' sarcastico don Michelino tre-quattro volte in vita mia sono riuscito a vederlo,mentre dell'appartata monaca ho solo,di tanto in tanto,sentito parlarne... Suor Marianna rivide Lecce nell'aprile del 1921 accompagnando la Reverenda Madre Valentini, in visita alle Case del Mezzogiorno (pag.130).[Cfr.pag.97] "Il 20 agosto [1919] festa di S.Bernardo,provò grande giubilo per l'elezione a Madre Generale della Venerata e Diletta Sua Superiora Antonietta Valentini e si sentì nella nuova vita appoggiata alla materna guida di lei.L'occhio bruno,ardente,luminoso della nuova Madre cercò,fra le numerose figlie,lo sguardo innocente di Marianna, e fu una nuova intensità di reciproca comprensione, di intiera fiducia." Lecce del resto non mancò di essere  presente a Milano nel momento decisivo della Professione semplice:"Il 13 settembre 1920 segnò nella sua vita un passo decisivo verso la perfezione.Dalle mani di S.E. Monsignor Gennaro Trama,Arcivescovo della sua Lecce,invitato a compiere la solenne funzione (per la grave malattia di S.E. il Cardinal Ferrari) ricevette la divina benedizione; a  Lui,rappresentante augusto della Santa Madre Chiesa,affidò i propri Voti.I primi... e irrevocabili per lei.La sacra funzione della Professione semplice aveva,allora,un carattere di solennità ben maggiore di oggi." (pag.116).

I LIBRI,FORSE UN INTERESSE NATO NELLA BIBLIOTECA DEL COLLEGIO LECCESE? E' DIFFICILE DIRLO,MA E' SUGGESTIVO IMMAGINARLO.QUELLO LECCESE FU PER SUOR MARIANNA GIOIA UN PERIODO IMPORTANTE DI FORMAZIONE.

"Le conversazioni amichevoli erano sempre liete e svariate,si parlava di tutto,con Suor Marianna,persino di sport;si discuteva di avvenimenti,di scoperte,di libri... di libri soprattutto,perché quelli erano rimasti la sua pura passione. Quando ne trovava uno più profondo,più alto,vi si perdeva,dimenticava tutto...  li conosceva ad uno ad uno come amici,poiché la biblioteca di studio* era a lei affidata,ne sapeva il valore,l'utilità... la bellezza."

*Il corsivo è mio.Op.cit.,pp.199-200.

Si accedeva al Collegio leccese attraverso un grande e scenografico viale centrale e due viali laterali,se non ricordo male.Io stesso ho più volte percorso da ragazzino questi viali per accompagnare a scuola una mia vivace sorellina,iscritta  alle scuole Elementari dell'Istituto.Con un amico del tempo,si entrava qualche volta a sbirciare le "ragazzine-bene" del Collegio.All'ora di uscita,vi era una certa agitazione con scoppi di vera eccitazione.Alcune di loro erano particolarmente belle,piene di grazia,eleganti e disinvolte.Avevano l'aria di saperla lunga.

link MARCELLINE oggi.

Milano.L'Altare dell'Immacolata nella Cappella del Collegio di via Quadronno.

(Clicca per ingrandire)

Chiunque abbia frequentato un Collegio e la Cappella di un Collegio,rivolto a un Altare,chiunque abbia partecipato a riti collettivi,a liturgie più o meno obbligate,chiunque abbia fatto ciò durante il periodo tormentato dell'adolescenza "sa",conosce o intuisce il cumulo di attese e di confuse speranze,di dubbi e di angosce,di ripensamenti e di riflessioni che sembrano sommergere l'uomo in divenire,vorticosamente trascinato dalla corrente della vita.Eppure si ha la convinzione di "poter reggere a tutto".In questa Cappella,nel 1925,chissà quante volte si sono incontrate la squisita e coraggiosa Suor Marianna Gioia e la bella e delicata Giovanna Spelta,l'una nel pieno del suo Magistero e della sua missione religiosa,l'altra ansiosa di vita,di conoscenze,bramosa di affetti,curiosa del mondo.Eppure se da una parte la breve vita di Suor Marianna le assegnava i suoi anni di maggior pienezza spirituale e umana,dall'altra la brevissima vita di Giovanna stava per incrudelire con spietatezza nei mesi del risveglio primaverile.E'l'April! E' la stagion d'amore! Cantavano le romanze di Tosti i tenori di grazia alla Tito Schipa... E quella stagion d'amore la ragazzina non l'avrebbe mai vissuta,cosciente di morire nel dolore più atroce,fisico e morale.Quale risposta riuscì a dare la fede militante di Suor Marianna Gioia -apparente ironia di un cognome beffardo- a una simile tragedia? La vera gioia,forse commenterebbe, non è forse quella di lasciare i mali del mondo per essere vicini alla Fonte di ogni bene,di ogni bellezza,di ogni verità? E se breve,brevissima fu la vita perché giudicare ciò una disgrazia e non una grazia senza pari? E se nel trapasso ci fu sofferenza non era quella occasione d'Offerta a Colui che tanto soffrì,offrendosi,immolandosi per la nostra Salvezza? Nell'accettazione della sofferenza come occasione d'Offerta per Lui che ci attende sta il modo alchemico di tramutare l'apparente disvalore nel reale valore.Nulla può farci male,se rifiutiamo con gioia il mondo per correre da Lui,che è il massimo Bene.Amen.E così sia. Ma può una ragazzina di nemmeno quindici anni,senza vocazione religiosa improvvisamente maturare un percorso spirituale di tale portata,di tale feroce coerenza?

Milano.Porticato del Collegio delle Marcelline in via Quadronno.

E' qui che s' intrecciano la vita breve ma operosa di religiosa ed educatrice di Suor Marianna Gioia e quella brevissima -appena un soffio- di Giovanna Spelta sua allieva per qualche anno.Ne ho traccia,oltre che nella testimonianza di parenti,  anche in una agendina tascabile del 1925.Nella primavera del '26,la bella e delicata fanciulla,nata a Buenos Aires e trasferitasi poi a Milano dopo un breve soggiorno in Liguria presso le Orsoline, muore improvvisamente per una forma epidemica di meningite.Nell'Istituto, furono quattro o cinque,secondo i ricordi tramandati oralmente dalla madre e dalla sorella di Giovanna, le vittime del tremendo contagio.La madre di Giovanna,Angela Paleari,a differenza del padre,Deodato Spelta,non perdonò MAI all'Istituto la perdita della figlia e le circostanze della sua morte.Il padre aveva maggior fede e una più grande accettazione della sventura.Lui suonava per diletto il violino ed era solito accompagnarsi alla figlia, che sembra avesse qualche talento musicale al pianoforte.Quando Giovanna morì si chiudeva ogni tanto nella stanza del piano e suonava con il suo violino qualche pezzo da entrambi preferito -per pianoforte e violino- quasi Giovanna fosse lì ad accompagnarlo.Ma era un violino senza pianoforte... o il pianoforte lo ascoltava lui da solo, chissà in che modo, nella sua testa? La moglie allora brontolando lo chiamava a mezza voce "balordo" al di là della porta chiusa,nel dialetto pavese balurd.

ULTIMI PASSI NELL'ESILIO TERRENO (Op.cit.,pag.217)

Qui quasi flos egreditur et conteritur et fugit velut umbra...   (Giobbe, XIV,2.)

"Breve è la vita dell'uomo,su questa povera terra,che,ben a ragione, la Chiesa,ogni giorno,ci fa definire:esilio;ma,per alcune anime,da Dio privilegiate,essa si fa ancora più rapida e,perciò,più intensa."

Prà Ligure,gruppo di Orsoline.La foto è dei primi Anni Venti.

Da destra:Rossella Verdi,Lucia Verdi,Giovanna Spelta,Eugenia Dacarro.

Collegio Orsoline.

Le associazioni mentali sono quelle che sono e qualcosa mi richiama alla memoria o dalla memoria, non sollecitata, un racconto di Hemingway Breve la vita felice di Francis Macomber, cui associo una citazione di Shakespeare.Uno dei Quarantanove racconti della mia giovinezza.The short happy life of Francis Macomber. A dir la verità gli preferivo Un posto pulito,illuminato bene. Ma tornando alla citazione shakespeariana,è così calzante con i personaggi di Hemingway che sembra persino una citazione all'incontrario,come se Shakespeare avesse antevisto Hemingway:"In fede mia,non m'importa;un uomo non può morire che una volta;una morte dobbiamo a Dio e vada come vuole,chi muore quest'anno non dovrà farlo quello successivo".

Giovanna Spelta (Buenos Aires 1911-Casteggio 1926)

Contrasse la meningite da meningocòcco a Milano,in via Quadronno,presso l'Istituto delle Marcelline.Colpita da violentissimi dolori alla testa,morì nella sua Casteggio,consapevole della morte imminente."Non voglio morire!",protestò più volte contro la crudeltà della sorte.

La sorella Carmen,più piccola, sembrò dover rivivere molti anni dopo la stessa tragedia con suo marito.Colpito da meningite,ebbe diagnosi pronta e ricovero immediato.Isolato e messo in quarantena a Dergano, fu salvato dagli antibiotici,inesistenti negli Anni Venti.Interessante il modo con cui mio suocero,nel 1962, avrebbe contratto,secondo i medici, il tremendo male: nella cabina pressurizzata di un aereo Alitalia  -non ancora ATI- volando verso la Sardegna.Aveva allora, per affari,contatti frequenti con l'Isola.I familiari per oltre un mese seguirono il decorso della malattia attraverso un vetro.

Voci correlate.

1.-Suor Marianna Gioia,in Google.   1.2.-IMMAGINI Suor Marianna Gioia IMMAGINI,in Google.   2.-Suor Marianna Gioia religiosa marcellina,in Google.   2.2.-IMMAGINI suor Marianna Gioia religiosa marcellina IMMAGINI,in Google.   3.-Collegio Argento Lecce,in Google.   3.2.-IMMAGINI Collegio Argento Lecce IMMAGINI,in Google.   4.-L'esperienza e la Regola del Carmelo,in Google.   5.-I dialoghi delle Carmelitane,in Google.   5.2.-IMMAGINI I dialoghi delle Carmelitane IMMAGINI,in Google.   6.-La clausura come testimonianza,in Google.   7.-Monasteri di clausura,in Google.   8.-Suore di clausura,in Google.   9.-Collegio Marcelline Lecce,in Google.   9.2.-IMMAGINI Collegio Marcelline Lecce IMMAGINI,in Google.   10.-Collegio Marcelline Milano,in Google.   10.2.-IMMAGINI Collegio Marcelline Milano IMMAGINI,in Google.   11.-Biblioteca Marcelline Lecce,in Google.   11.2.-IMMAGINI Biblioteca Marcelline Lecce IMMAGINI,in Google.

M.Anna ala* Sala...Anna M.   (i palindromi di gipo,Milano)

*Seppe volare alto la Beata M.Anna Sala.

 

 I dialoghi delle Carmelitane,uno spettacolo sulle martiri di Compiegne.

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