SIC, SI PISCIS
SIC, SI PISCIS
Ivi
Era mare:
O mir Primo:
E' l' ir p'Aprile...
Sitar Gratis
Inno Tonni: or è vero? Inno Tonni!
Sitar Gratis
E' l'ir p' Aprile:
O mir Primo!
Era mare
Ivi.
SIC, SI PISCIS
(i palindromi di gipo,Milano)

Donna fotografata mentre preleva o sistema in vetrina,con pensosa delicatezza, un recente reperto archeologico. Il fallo fa parte di una serie di ritrovamenti che hanno destato una certa sorpresa e stupiti commenti anche nel web o "rete". (Fonte britannica, 2007-'08). La sorpresa e lo stupore sono parti integranti di ogni burla,scherzo o beffa che dir si voglia.Il Decamerone di Giovanni Boccaccio come sommo capolavoro e altra novellistica toscana sono ricchi di burle e beffe anche atroci.La guerra,lungi dallo scemare, accentua,anzi esalta il gusto della beffa.Gabriele D'Annunzio -autore tra l'altro de Il Piacere- fu protagonista in guerra della celebre Beffa di Buccari a danno degli austriaci (febbr. '18) che avevano "sfondato" rovinosamente mesi prima a Caporetto (ottobre '1917) il fronte italiano,provocando più che una disfatta una rotta, ovvero il collasso totale delle nostre truppe,del nostro sistema logistico e di comunicazioni.La beffa di Buccari,non molto rilevante sul piano militare, ebbe perciò il valore di un notevole risarcimento sul piano psicologico.Il grande teatro,il melodramma, il cinema ci hanno dato infine,a titolo esemplificativo, La cena delle beffe,del toscano Sem Benelli.
Voci correlate.
1.-Pesci d'Aprile,in Google. 1.2.-id. Immagini,in Google. 2.-Beffe,burle e scherzi celebri, Il ritrovamento delle Teste di Modigliani. (luglio 1984 ) Noti, grandi critici d'arte gabbati e mortificati.Una studiosa in lacrime.La beffa anzi fu doppia,perché praticata da un lato da tre ragazzi -Luridiana, Ghelarducci e Ferrucci- artefici di una "Testa d'Autore",la cosiddetta Modì 2... e,dall'altro, da Angelo Froglia,lavoratore portuale livornese dell'ultra sinistra con istanze artistico-concettuali di critica e denuncia sui mass-media, talentuoso Artifex delle Altre Due: Modì 1 e Modì 3 (sic!) e autore anche di un contemporaneo film su analoga tematica.Sull'intera vicenda consiglio vivamente di vedere una memorabile puntata in TV de "La storia siamo noi",condotta dall'immancabile Giovanni Minoli.IL MISTERO DI MODI' (
vedi ora) è affascinante come un giallo,e anzi è un vero giallo che ha investito uno spaccato d'Italia. In vario modo e a vario livello di partecipazione e compromissione alcuni tra i massimi critici d'arte:G.Carlo Argan,Cesare Brandi,Carlo Ragghianti e Federico Zeri.Artisti quasi sconosciuti ma dotati di personale acume critico e di sagace iniziativa e ragazzi simpatici "presi e rapiti" da sfrenato spirito goliardico,istituzioni culturali locali e centrali,autorità investigative,magistratura e Carabinieri,Comune di Livorno e non solo.Ha visto la TV di Stato giocare un ruolo decisivo nella verifica della Beffa,con la codarda,molto italica e spiegabile assenza dei critici e Supercritici! Ha ridestato antiche rivalità cittadine tra Livorno e Pisa,ha dilatato i fatti locali sul palcoscenico mondiale attraverso Jeanne,una figlia di Modigliani in costante contatto con Christian Parisot,biografo dell'artista.Quella Jeanne,morta in circostanze misteriose,precipitando da una scala proprio nei giorni maledetti della Beffa.Ne sono seguiti strani processi e non meno strani comportamenti dello Stato italiano,sino a ieri,sino al 2007.
Trascrivo dei miei versetti palindromi dedicati ai "giorni della Beffa",quando il personaggio vincente sembrava Vera Durbé, vincente con suo fratello Dario,sovrintendente alla Galleria d'Arte Moderna di Roma.La Durbé, responsabile del Museo Fattori e conservatrice del Museo Progressivo di Arte Moderna di Livorno,si lanciò a testa bassa sulla scia di una leggenda che "voleva" alcune sculture modiglianesche essere state lanciate nel Fosso Reale dallo stesso artista nel 1909, durante un breve soggiorno livornese, prima del suo ritorno a Parigi.
Osso Fosso!
E' là, è Reale!
"A Re!" Vi dò Modì... Vera.
E' là? E' Reale?
"Osso"* Fosso?!
* Come incitando una muta di cani, la Dubré GUIDAVA tutti sulle sponde del Fosso Reale,spronando alla sicura RICERCA...Anche durante il crollo del suo "Castello di carte" NON si voleva arrendere all'idea che aveva sbagliato TUTTO!.Lei e i Massimi esponenti della Critica d'Arte erano stati Beffati da un gruppo di ragazzi VIVACI e da uno strano personaggio,sconosciuto,"matto" ma intelligente.
Altro reperto archeologico con fallo eretto.
L'allusione "implicita / esplicita" sembra declinare e coniugare tutte le varianti del mangiare e del bere.
La religione della fertilità.Fallo e religioni.
Cfr. William Shakespeare,Pene d'amor perdute.
I
E' sé?
E n'è Pene?
E n'è bene
sine Penis*?
Ossesso!...
Sine penis
e né bene
e né pene:
è Sé
(i palindromi di gipo,Milano)
*Il mio palindromo "Sine penis" non è un palindromo interamente latino ma è anglo-latino: latino nel sine e inglese nel "penis".Questo mio mix linguistico "in palindromo" non so se riesca a rendere più tollerabile e allegra la problematica del "Sine penis",sui due fronti: maschile e femminile.

Foto segnaletica di Ezra Pound per la polizia americana,al momento della sua detenzione nel 1945 e sulla via di un personale calvario.Torturato dalle autorità militari americane in una gabbia di ferro per alcune settimane,presso Pisa (sic!),umiliato e processato,sarà poi avviato alle tribolazioni di una prolungata carcerazione -durata 13 anni- in un manicomio criminale americano.L'Autore dei Canti Pisani (cfr.Pisan Cantos),morto a Venezia il 1 novembre 1972,è da molti considerato il più grande poeta del Novecento.Di recente,in notturna,un nostro programma televisivo ha trasmesso un'intervista di P.P.Pasolini a Ezra Pound.Per quanto attiene alle ragioni della sua carcerazione,rinvio a giudizio e detenzione rimando il lettore a qualche link posto.
A te, o Poeta! (i palindromi di gipo,Milano)
Palindromi dedicati ad anghela venz, Venezia.
Issar Grassi?
Ai Zen è Venezia?
Amor Roma,
Oner Reno
Ora Varo...
Ara
Sic a Pacis
Ara
Sì, tra Artis:
Ara,
Sic a Pacis
Ara...
Ora Varo,
Oner Reno?
Amor Roma...
Ai Zen è Venezia?
Issar Grassi!
(i palindromi di gipo,Milano)
Nota per anghela venz,Venezia.-Ammetto di essere,alcune volte, un po' criptico ma ciò è dovuto alla natura stessa del palindromo,che spesso costringe a "tagli espressivi".D'altra parte,bisogna considerare due fattori contingenti e specifici: a)Quello temporale: faccio tutto da solo e il tempo a disposizione è sempre più limitato per le "note esplicative". b)Quello specifico del web ovvero della Rete,che è il luogo meraviglioso dell'interattività.L'interattività è un rischio,perché può condurre a cose buone o fasulle,a persone degnissime o a menti confuse e a balordi criminali.Ma, tutto sommato, gli errori e le cavolate alla fine affiorano e il mare inquinato viene abbandonato da chi cerca acque pulite o comunque interessanti.Perciò io mi servo del link in vario modo,a volte come parte aggiuntiva di un testo o,nella fattispecie, dei miei palindromi, a volte come parte integrante,esplicativa... a volte ancora come rinvio o invio ad altre prospettive,magari opposte o dialetticamente contrapposte.Perciò consiglio il mio "coraggioso" lettore a portare il "mouse" sulla parolina o sulla espressione "azzurra"o variamente colorata -ma interattiva- del link per "andare a vedere"... E' possibile che la deviazione sia più interessante dei miei palindromi? E' possibile,ma un po' il merito sarà anche mio che ho "scelto" quel tipo di link e in ogni caso mi piace spingere la gente nel flusso della vita e non mi dispiace affatto subire abbandoni.I miei palindromi sono doni e abbandoni. E se "essi" sono andate sono pure ritorni.Mi ha scritto lo storico francese Maurice Mauviel a proposito di mio nonno,e anche un esponente andriese di Alleanza Nazionale consigliere regionale e persino la dottoressa Laurelli,quella di Marzullo e di Sottovoce da me "recensita" a proposito di un intervento di Massimo Fagioli: ma come faccio a sapere se è veramente Lei? Ringrazio a ogni modo TUTTI e prima o poi lo farò in modo specifico e non occasionale.
Torno allora allo "specifico" di questa nota.Molte volte i miei versetti palindromi ruotano attorno a un Asse Centrale:in questo caso,l'Asse Centrale è "Sì, tra Artis". E' proprio l'Asse Centrale che fa ruotare il Tutto e rende palindroma l'intera "composizione",che altrimenti palindroma non sarebbe.Infatti vi possono essere singoli versetti palindromi che,presi a sé stante,funzionano come tali ma che,nell'insieme, non danno luogo a una composizione palindroma.La composizione in esame consta di 17 versetti:8 + 8 + 1 rappresentante l'Asse Centrale.Il blocco A superiore è quasi uguale ma NON identico a quello B inferiore e,in ogni caso, porta un carico di link diverso e quindi conduce ad altri percorsi e ad altri significati.Nei miei post poi può anche contare l'impaginazione e il corredo iconografico.L'aver "condotto all'interno" la segnalazione della Mostra di Palazzo Grassi ha portato sulle prime la stessa proprio sotto l'illustrazione del "reperto fallico" esagerandone i rapporti e la sostanza scherzosa,dissacrante o persino ipersacrale del mio Primo di Aprile,improvvisamente terremotato da quella mostra barbarica.Si badi bene che la bellissima guida on-line della mostra,da me sperimentata e verificata,non mi ha condotto da nessun reperto fallico.Immagino che per ragioni di opportunità -erga omnes- la guida abbia omesso la... verga.Era perciò il caso di frapporre qualcosa o qualcuno tra la Mostra suddetta e il benedetto (è il caso di dirlo) "reperto fallico" archeologicamente misterioso.La scelta fatta è caduta su Ezra Pound,poeta sommo del Novecento,che ho commentato con un altro blocco di palindromi,scritti ma non ancora pubblicati.
Potevo così finalmente issare,in modo relativamente innocente,la bandiera di Palazzo Grassi,veicolata dall'interessante segnalazione "venziana" messa al piede del tutto.Ecco la spiegazione del mio "issar Grassi".Il lettore deve sapere che Palazzo Grassi è stato di recente acquisito dai francesi.Gliene ho fornito modo attraverso la centralità linkata di Artis... "Artis" è la società che organizza e promuove Mostre a Palazzo Grassi e altrove.Di recente una Mostra importante,artistico-musicale, si è tenuta a Roma: ARA PACIS ARA ARTIS: ed ecco la spiegazione di un altro gruppetto di versetti palindromi.Ne restano due.Uno "oner Reno" va in coppia con ora Varo,e cioè riguarda proprio il peso,l'onere di "reggere" il confronto con il mondo germanico,sul Reno,al di qua del Reno e oltre il Reno,secondo alterne vicissitudini. Amor Roma non ha bisogno di spiegazioni,non l'ho certo creato io e nemmeno l'ho scoperto, è il palindromo collettivo che moltissimi conoscono -e chissà da quanto tempo esiste!- e che ho sentito citare e re-citare con le mie orecchie,pubblicamente in TV,negli ultimi mesi di vita, da quel Gran Papa che fu Giovanni Paolo II: "Roma... Roma amor",disse con un leggero e allusivo sorriso il papa polacco,pronunciando il palindromo con voce che ricordo ancora ferma. E chiudo con una citazione "orientale" e dedicata all'Oriente riferita all'ultimo palindromo da "chiosare" in questa nota. Venezia è città "Orientale" per eccellenza,città-ponte,che guarda a EST e che da secoli (Marco Polo in Cina ecc) ha saputo guardare a Oriente."Ai Zen è Venezia?" si chiede il mio palindromo. Nella Venezia del turismo "mordi e fuggi" c'è posto per la Filosofia Zen,per la ricerca del silenzio ecc? Al mondo Zen si addice Venezia? Intanto ci sono circoli Zen e Caffé Zen.Non so quanto spirito Zen possa essere realmente vissuto.Prima di "chiudere" mi torna in mente ancora Ezra Pound,morto a Venezia,città da lui amatissima, e sepolto all'Isola di San Michele.Pound -messo lì anche come icona- fa da raccordo,da ponte tra le osservazioni falliche e le pratiche multi-disciplinari e multi-linguistiche.Effettuò, sembra, ardite teorizzazioni visionarie tra fallo,cazzo e pene.Studiò Letteratura giapponese e Teatro No,approfondì la mitologia e la Scrittura Ideografica (cfr. Giuseppe Picone,Ezra Pound ed il fascino dell'ideogramma,Mondo Cinese n.57,marzo 1987),fu egli stesso curatore di una "Serie ideografica" (1961,1973). Sotto un tal Nume tutelare,il minimo che si possa fare è dedicare a Venezia un breve palindromo Zen.I miei versetti palindromi si chiudono con una ripresa del primo versetto:Issar Grassi,ma questa volta il versetto palindromo non è spoglio e interrogativo come il primo:nel breve tragitto porta un dono al paziente lettore.Basta cliccare sul link ed ecco aprirsi la bella "Guida on line" della Mostra.Questa guida è molto innovativa,la potete sfogliare come un utilissimo e affascinante libretto.Sfogliare? Sissignori,sfogliare,con le belle pagine che voltate e rivoltate se avete qualche dubbio.Potete insomma andare avanti e indietro.Ma non gualcirete la pagina,se avete le mani sporche -peggio per voi!- imbratterete soltanto la tastiera del vostro PC o portatile.La Guida di Palazzo Grassi resterà intangibile,perfetta.Carica di suggestioni con le sue "pecette colorate".Chi non è stato redattore non può capirne l'emozione.E dopo avere sfogliato la Guida andate a prendere un Caffè nel Caffé Zen,con la "veneziana" anghela venz.
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Segnalazione
02/04/2008 12:09:44




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