ovonovo! o lo caro Oracolo! Ovo novo?

Brindare a champagne? Se la vittoria elettorale è blindata puoi brindare a champagne.Altre considerazioni sono ivi taciute.
I
Amor Roma:
On. No?
Né Sen.?
E di', pare Serapide?
(oè, pare Serapèo...)
A nodo Dodona,
O lo caro Oracolo!
A nodo Dodona...
Oè,pare Serapeo:
E di', pare Serapide!
Né Sen.
On. No!
Amor Roma?
(i palindromi di gipo,Milano)
L'Oracolo della Sibilla Cusiana in una edizione CEB, Casa Editrice Bietti,Milano,s.d. Lire 2.Nuova Edizione. Autore del singolare libretto,pp. I-X e 1-102, sarebbe secondo alcuni il canonico Giovanni Maria Finazzi,bergamasco di Bottanuco (secondo alcune fonti [?]1802-1877?).Leggi una recensione in OPLEPO E I PLAGIARI PER ANTICIPAZIONE,Zanichelli.Nell'edizione in mio possesso non c'è traccia d'autore,Finazzi o altri,né nelle due paginette di Introduzione dedicate al Lettore né nella Istruzione per interrogare la Sibilla,pp.VII-X.Questo breve apparato introduttivo precede le TAVOLE 100 DELL'ORACOLO DELLA SIBILLA CUSIANA.
(Clicca per ingrandire)
Op.cit. Quarta di copertina.
Cliccando potrai ingrandire ma nemmeno lontanamente curiosare sull'Oracolo della Sibilla Cusiana.Cosa ti fa pensare che siano alla tua portata,facilmente,miserabili Istruzioni per l'uso?
Una delle Buste degli Illustratori Italiani,qui impaginata come Italia allo Specchio.Lo "specchio del voto" naturalmente,e anche del costume e del malcostume.Una "busta" che non vi arriverà mai "materialmente" dopo tanto materiale propagandistico destinato al cestino, ma ugualmente efficace,se pur virtuale.La busta è illustrata da Alarico Gattia,1983,Milano (proprietà del webmaster). Negli stessi anni in cui mezz'Italia collezionava "bustarelle" significativamente -e forse allusivamente,o era il cosiddetto inconscio collettivo?- mi divertivo a collezionare le "buste illustrate" dei bravi Illustratori italiani.
(Cliccare per ingrandire.Vederla con opportuno torcicollo)

Tic./ cit. X Hai votato? La X -se non è il temutissimo pareggio al Senato- è il segno o croce che va "tracciata" sul simbolo della lista prescelta.A dir la verità ho appena visitato il sito del Ministero dell'Interno.Ho anche,per mia personale documentazione,stampato la pagina in questione.Ho fatto un piccolo sobbalzo su una "dicitura imprevista".In vita mia mi è accaduto più e più volte di aver fatto parte di un "seggio elettorale",come scrutatore,come segretario e anche come presidente. Dov'è la novità? Leggo ,testuale,nella pagina di Approfondimento del Ministero Dell'Interno:"L'elettore esprime il voto tracciando un segno sul simbolo della lista prescelta. [...]" Un segno? Un qualunque segno? Anche un segno "creativo"? Anche un "disegno"? E se fosse un "segno premeditato"? Una pre-meditazione perversa? Una meditazione oscura in certi paesi oscuri dell'Italia buia? Un segno -il segno tracciato- volto alla conta,al riconoscimento di un disegno banditesco?Non ho presso di me,al momento consultabili, vecchi libretti di Istruzioni per il voto,che ricordo verdini,grigio-chiari e giallini secondo funzioni.Altri stampati in rosa.Perbacco,mi dico,è davvero tramontato il buon segno di croce da "apporre" sul simbolo,come dicevano alcuni?Quel segno crociato che -si badi bene, non era per nulla parente dello scudo crociato- voleva soltanto esprimere una chiara e indubitabile espressione di voto,di volontà.Poteva essere espresso con mano ferma o incerta,essere netto o pallido,calcato o superficiale,tremante e un po' zig-zagato o degno del solco di Romolo quando fondò Roma,poteva indicare eccesso di energia giovanile o carenza di energia senile,disinvoltura di classe o timidezza,equilibrio o squilibrio nervoso,fiera appartenenza e persino crudo disincanto... ma insomma un segno di croce era.Anche gli analfabeti che non sapevano firmare "apponevano" segni di croce. E adesso? Mio figlio fa lo scrutatore a Milano.E' giovane e frequenta l'ultimo anno di giurisprudenza.Gli ho mostrato il foglio stampato dal Sito del Ministero."Qua parla di segno,un segno,un segno qualsiasi? non si fa più il segno di croce?" gli ho chiesto. -"Ma sì...", mi ha risposto andando a letto, e posando mezzo bicchiere d'acqua sorseggiata come un rito accanto a una pila di libri e al cellulare.Ha predisposto un paio di sveglie,si è infilato sotto le coperte,si è girato sul fianco sinistro ed è scivolato nel sonno.Domani,a chiusura di seggio,tra una fuga e l'altra,cercherò di riproporre la questione dei segni,di quel segno imprecisato che mi ha fatto sobbalzare.Una grande polemica c'è stata attorno all'impossibilità di esprimere il voto di preferenza,attorno alle liste bloccate,quasi "un retaggio d'epoca fascista",sorta di costrittivi,coercitivi listoni littorii .Ricordo benissimo,in precedenti consultazioni, un bel po' di riformatori propugnare l'abolizione del voto di preferenza,sistema preferito dalle cosche mafiose per il controllo dei pacchetti di voti,voti di scambio,attraverso combinazioni anche numeriche:"Tu, tu e tu votatemi questa terna", " E vui autri quista quaterna", "Ambu seccu ogghiu,sinza tintinnari!" Una bella piazza pulita che avrebbe dovuto sanare ogni interferenza malavitosa.Prossimamente si ritornerà all'antico? A mio figlio domani racconterò di quando gli ultimi uomini delle vecchie famiglie,normali famiglie italiane, raccomandavano alle donne di non lasciare "traccia di rossetto" sulle schede elettorali,anche un piccolo sbaffo sarebbe stato più diabolico -con conseguenze più perniciose- della traccia di un'amante
(gipo,Milano).
II
O lo popolo!
I vivi
"Du Sud"
Ai "Nada! Padania!"
E noi dire... Meridione?
Isso Bossi!
Ora balla al Làbaro:
"In"*... i Fini?
In "OC"** sul Re Berlusconi...
"In"... i Fini?
Ora balla al Làbaro
Isso Bossi!
E noi dire... Meridione
Ai "Nada! Padania"?
"Du Sud"
I vivi:
O lo popolo!
(i palindromi di gipo,Milano)
III
O "Ti" tra Partito?
0 citar come Democratico?
O "Ti" tra Partito:
noterella.-I miei versetti del III sono dedicati a Italo Calvino e citano il Calvino combinatorio,l'amico e frequentatore di Perec e di Queneau,di Oulipo per intenderci. Ma anche il Calvino impegnato a cercare e trovare una sua via -una via d'uscita?- nel dialettico rapporto con "il Partito".Tutto sembra ruotare però e ruota attorno al neo-nato Partito Democratico.Il personaggio palindromo di Calvino Qfwfq trova modo di "occhieggiare" l'attualità politica italiana,dal mio punto di vista ovviamente.Del protagonista de Le cosmicomiche calviniane Qfwfq "non si sa nulla,non si sa nemmeno se è un uomo".

"Che cos'è un fiasco?" -"Oh bella! Un fiasco è un fiasco."
Cfr. Visco,fisco and fiasco?
ASTERISCHI AL II
*Il riferimento è alla dicotomia o contrapposizione IN / OUT,dentro/fuori ovvero Vittoria/sconfitta.
**"OC" richiama da un lato,per assonanza, il celebre IN HOC SIGNO VINCES di Costantino e,dall'altro,la Lingua d'Oc,occitanica francese.Questo riferimento franco-provenzale porterebbe lontano in questa sede.Meglio intendere forse l'OC comel'Odio Comunista, non si sa poi quanto reale o strumentalizzato a fini di propaganda elettorale e di rendita politica...
IV
Aravo Novara:
Sanai su Cusiana S*
Oi lui Giulio,
Sui su Cusius
-Atto Cotta-
Eco Toce...
-Atto Cotta-
Sui su Cusius,
Oi lui Giulio...
Sanai su Cusiana S*
A lei "nada",a Daniela:
Aravo Novara
(i palindromi di gipo,Milano)







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